domenica 18 maggio 2014

17 maggio : l'esercito degli opliti



Ogni giorno da quando ho iniziato la mia battaglia una persona speciale mi manda il messaggio del buongiorno...non sono messaggi normali... li leggo quando sono ancora a letto...Sono spesso video, stralci di cartoni che adoro, filmati girati in viaggi assurdi, aerei che decollano o atterrano, interviste a sconosciuti che urlano dalla spagna "Buenos dias Carlotta!!!!!"...


 
 
 e spesso le mie giornate iniziano con risate, a volte lacrime di gioia a volte mi fanno meditare......
stamani però ho avuto un racconto... voglio condividerlo con voi...

Nell'antichità, i greci sono stati un popolo dominatore, sotto tanti punti di vista: culturale, politico, militare nonostante fossero nati come un popolo di poveri pastori che vivevano in una terra aspra ed inospitale, rocciosa e montagnosa.
Ma i greci erano intelligenti e invece di sfruttare la terra iniziarono a costruire delle navi avanguardiste per l'epoca e conquistarono tutto il Mediterraneo.
Credo che tu conosca la storia delle Termopili
È un esempio classico della loro forza, della loro intelligenza, del loro coraggio.
In quella occasione 300 greci hanno sconfitto in battaglia un esercito di 10.000 persiani.
Sembra incredibile.
Sai come hanno fatto?
Li hanno attratti all'interno di una gola rocciosa, dove la loro superiorità numerica non serviva a nulla e li hanno indotti al panico.
Poi li hanno massacrati grazie alla falange oplitica
Ed è proprio a questo che volevo arrivare... Gli opliti erano i fanti dell'esercito greco. Erano armati di una lancia e di una spada.  Ma l'arma più importante che possedevano era lo scudo perché era fatto in maniera tale che ogni oplita con il proprio scudo potesse proteggere sia il proprio fianco sinistro che il fianco destro del compagno che gli stava accanto.
Loro combattevano così uniti, fianco a fianco.
La falange oplitica ha sconfitto eserciti ben più forti e meglio equipaggiati di quello greco proprio grazie a questa unione solidale tra i soldati.
Ecco, a me piace pensare che tu sia circondata da un esercito di opliti
E mi piacerebbe tanto che quando stai male ognuno di noi potesse prendersi un pezzettino del tuo male, per alleviare il tuo dolore



 
 
ho sempre pensato di essere fortunata ad avere persone tanto meravigliose intorno.....il mio drago andrà via...loro restano per sempre...

Grazie Marty





 

1 commento:

  1. Mi piacciono quelle persone che ci sono.
    Senza grandi scene.
    Senza grandi parole.
    Ci sono e basta.
    E le senti e ti senti felice.
    E son lì adagiate sulla parte del cuore che fa piu' male, per soffiarne via il dolore.
    Io li chiamo amici .

    *Antonella Coletta*

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